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La cantina Feudi di Guagnano nasce ad opera di cinque giovani imprenditori che hanno in comune un progetto semplice ma ambizioso: salvare i vigneti di Negroamaro abbandonati da vignaioli ormai anziani e non più in grado di coltivarli.
Ecco perché per loro, produrre vini, è stato soprattutto un atto d’amore verso un territorio, il Nord Salento, storicamente fra i più importanti d’Italia dal punto di vista vitivinicolo.
La “mission” dell’azienda è racchiusa nel nome “Feudi di Guagnano”.
“Feudi” è plurale di feudo, in dialetto “fiéu”, da intendere nell’accezione di contrada: infatti i vigneti, di estensione molte volte al di sotto dell’ettaro, dimorano in diverse contrade dell’agro guagnanese.
“Guagnano”, invece, è stato scelto per celebrare un territorio ricco di tradizioni e di storia vinicola che da sempre fonda la sua economia sulla coltivazione del Negroamaro.
Il marchio aziendale, inoltre, riporta un particolare dell’immagine più significativa della storia locale: l’affresco della
“Madonna col Bambino” , dipinto intorno al quale una antica leggenda popolare fa risalire la fondazione del primo nucleo di case del paese di Guagnano.
La cantina e i vigneti “salvati” si trovano tutti a Guagnano e nella zona classica del Salice Salentino DOC, al centro del Salento.
L’azienda dispone di circa quindici ettari di vigne , tutte allevate a Negroamaro, Malvasia Nera e Primitivo.
Se andate per cantine nel Salento passate da Guagnano e andate a trovare questi cinque amici : vi faranno visitare i vigneti salvati all’abbandono e i vini che ne hanno ottenuto.
Ulteriori informazioni su
http://www.feudiguagnano.it/
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