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Ientu.com :: Ceramica e terracotta
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Ceramica
La parola ceramica deriva dal greco keramos ( vaso di creta ) ed indica tutti quei manufatti realizzati con l'argilla e successivamente cotti.
La storia della terracotta e della ceramica è praticamente la storia dell'umanità.
Cenni storici
Gli uomini primitivi una volta compreso, per pura casualità, che l'argilla, impastata e lavorata, sotto l'azione del fuoco si consolidava, l'hanno poi forgiata prima della cottura per realizzare contenitori e recipienti vari. Le prime realizzazioni in terracotta erano quindi destinate ad un uso quotidiano ed venivano lasciate essiccare al sole.
Furono gli Egiziani che introdussero la verniciatura vetrosa degli oggetti in ceramica migliorandone l’estetica e la resistenza all’usura e che per primi li colorarono utilizzando cobalto, rame e manganese.
A partire dal 3.000 a.C nell’area mesopotamica si diffuse l’utilizzo del tornio, strumento costituito da una ruota girevole che permetteva di realizzare l’oggetto modellandolo con le mani simmetricamente e più velocemente.
I Greci ereditarono la tecnica della ceramica dalla civiltà minoico-micenea. Dominarono i mercati con la produzione dei famosi vasi rossi ottenuti grazie all’utilizzo di una argilla particolarmente ricca di ferro.
Iniziarono poi a decorare i vasi, dapprima con motivi geometrici, poi con scene mitologiche sino alla comparsa sui manufatti delle prime figure dinamiche.
Fu così che, con la comparsa della firma del vasaio sull’oggetto, ciò che era stato fino allora semplice artigianato divenne a pieno titolo forma d’arte.
Quasi contemporaneamente in Puglia i Messapi, insediatisi nel Salento, diedero vita alle ceramiche subgeometriche: olle, trozzelle, brocche, pithos, tutti decorati con motivi geometrici, cui si sostituiranno durante il V secolo, produzioni adornate con motivi tratti dal mondo vegetale.
In età augustea si diffuse la ceramica aretina, con decorazione a rilievo.
Le metodologie di lavorazione rimasero per lo più invariate fino all'introduzione, verso la fine del 1800, di alcune tecniche industrializzate.
Lavorazione
Il processo di lavorazione è rimasto pressoché inalterato nel tempo: gli elementi base sono sempre gli stessi: acqua, argilla, fuoco. Gli oggetti realizzati con il tornio sono poi esposti al sole e successivamente cotti in forno. Il manufatto viene infine dipinto da abili artigiani e messo di nuovo in forno per la seconda cottura. Nonostante l’evolversi dei tempi abbia portato all’introduzione di innovazioni tecnologiche ci sono ancora aziende artigiane che lavorano con finiture manuali e utilizzando il tornio a pedale.
Il tipo di ceramica (terracotta, maiolica, porcellana….) dipende dalla natura dell’impasto, dal rivestimento e dal livello di cottura.
Il Salento e la ceramica
Nel nostro catalogo produzioni tipiche del Salento, terra da sempre legata all'arte della ceramica, frutto dell'influenza dei Messapi con le loro trozzelle e dei Greci.
Nel seicento, contemporaneamente allo sviluppo del Barocco, vi fu un’ulteriore fioritura dell’arte ceramica con la produzione di manufatti dall’aspetto più ricercato e raffinato.
Il Salento è famoso oramai ovunque per i suoi “Pupi”, i piccoli personaggi da inserire nei presepi natalizi ed i “Fischietti”, interamente realizzati a mano, che la tradizione vuole forieri di buona sorte. D’origine contadina sono poi i “Capasoni”, capaci di contenere fino ad un quintale di vino.
Siti pugliesi famosi per la produzione della ceramica sono:
Grottaglie ed il suo famoso Quartiere delle ceramiche
Cutrufiano
San Pietro in Lama
Lequile
Galatina
Ruffano
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